Cronaca Milano ·

Rozzano, dopo le ronde arrivano i controlli: un arresto, 4 denunce e 57 identificati

Carabinieri in forze nelle zone di maggior degrado dopo le manifestazioni dei cittadini. Controlli straordinari anche a Milano tra Lambrate e Navigli

Dopo le manifestazioni improvvisate dei cittadini, a Rozzano è arrivata la risposta delle istituzioni. Come riportano ANSA Lombardia e Il Giorno, i carabinieri hanno svolto nella serata del 18 settembre un servizio straordinario di controllo del territorio nella cittadina alle porte di Milano, dove nei giorni scorsi i residenti avevano organizzato quelle che sono state definite delle "ronde" per chiedere più sicurezza.

I numeri dei controlli

L'operazione, che rientra nelle strategie decise dal Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, ha riguardato in particolare le zone considerate a maggiore degrado. Sono state identificate 57 persone, controllati 21 veicoli e un locale. Il bilancio parla di un arresto per droga e quattro denunce per illeciti legati agli stupefacenti, reati contro il patrimonio e porto abusivo d'armi.

Controlli anche a Milano

Sempre nella stessa giornata, altri servizi straordinari sono stati condotti a Milano da Polizia di Stato, Carabinieri, Guardia di Finanza e Polizia Locale: nel pomeriggio nel quartiere di Lambrate, di notte nella zona della Darsena e dei Navigli. Qui il bilancio è più corposo: 492 persone identificate, 111 veicoli e 22 esercizi commerciali controllati, con multe per le irregolarità riscontrate. Un arresto per stupefacenti, tre denunce per droga e immigrazione clandestina, e tre cittadini stranieri portati in Questura per l'identificazione.

La protesta dei cittadini

I controlli arrivano dopo la manifestazione di venerdì sera raccontata dal Corriere della Sera, quando decine di residenti di Rozzano, tra cui molti bambini, sono scesi in strada al grido di "Rozzano libera" per chiedere l'intervento delle istituzioni. A scatenare la protesta era stata l'aggressione subita da una donna mercoledì mattina sotto casa. Il marito, Simone Pignieri, ha raccontato: «Un nordafricano ha tentato di entrargli in macchina. Io sono intervenuto e sono riuscito a evitare il peggio». Pignieri ha poi respinto le accuse di razzismo rivolte ai manifestanti: «Siamo stufi di tutto il degrado che c'è in giro. E parlo di degrado italiano e straniero», ha detto, aggiungendo che l'intenzione dei cittadini è quella di proseguire con manifestazioni pacifiche.

Fonti

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