Il figlio di un detenuto a Luca Casadei: "È riuscito a farmi sentire suo figlio"
Nel nuovo estratto di One More Time, l'ospite di Luca Casadei racconta come ha scoperto, da piccolo, che il padre era in carcere
Nel nuovo Short di One More Time, il podcast di interviste condotto da Luca Casadei, l'ospite racconta un pezzo delicato della sua infanzia: la scoperta che il padre fosse in carcere.
La versione della madre
Secondo quanto racconta l'ospite, da piccolissimo la madre gli diceva semplicemente che il padre lavorava in una struttura. Non sapeva cosa fosse un carcere. Crescendo un po', però, ha iniziato a sentire ripetere sempre più spesso quella parola, finché ha chiesto spiegazioni direttamente alla madre.
Le lampadine che si accendono
L'ospite descrive quel momento come una presa di coscienza improvvisa: "mi si accendono un pochino tutte le lampadine", dice, riferendosi al punto in cui ha capito perché il padre non potesse tornare a casa. La prima carcerazione, spiega, va dal 1991 circa al 2006: lui aveva sei mesi quando il padre fu arrestato e quindici anni quando è uscito.
Il rapporto nonostante la lontananza
Nonostante l'assenza fisica, l'ospite racconta a Luca Casadei di non aver percepito davvero la mancanza: quell'ora di colloquio, dice, gli bastava. Il padre, secondo il suo racconto, cercava comunque di essere presente il più possibile, dandogli consigli sia sulla scuola che sullo sport. L'ospite chiude affermando che, nel poco tempo a disposizione, il padre è riuscito a fargli sentire di essere suo figlio e a comportarsi come una buona guida.
Fonti
- PODCAST ONE MORE TIME — CERCAVA DI ESSERE PRESENTE #onemoretimepodcast #lucacasadei #onepodcast #gaetanofidanzati
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