Il gozzo Santa Rosa, storia di una barca e di una famiglia sorrentina
A Sorrento la presentazione del libro dedicato al gozzo che vinse regate in tutto il Mediterraneo, che nel 1998 rischiò di essere dato alle fiamme
Ha 75 anni e una storia che intreccia il mare, il legno e il dolore di una famiglia. Il gozzo sorrentino Santa Rosa, armato con vela latina, è tornato a far parlare di sé grazie a un libro che ne racconta l'avventura e il legame con Sorrento. Come riporta Il Mattino, il recupero della barca si deve alla passione di Giancarlo e Rosaria Antonetti che, con il figlio Renato, hanno voluto dedicare l'iniziativa all'altro figlio, Gio' Gio', scomparso prematuramente.
Una storia raccontata in un libro
La vicenda del gozzo è ora raccontata nel libro "Santa Rosa, la vela latina più veloce del Mediterraneo" (Franco di Mauro Editore), scritto dal giornalista Salvatore Dare. Secondo quanto riferisce Il Mattino, il volume non si limita a narrare i trofei e la sagoma dell'imbarcazione, ma racconta anche il percorso di una famiglia che ha trovato nella barca un modo per andare avanti dopo la sofferenza. "Non è solo una barca ma il bello da cui è rifiorita la nostra vita", ha detto la madre Rosaria Antonetti.
Dal rischio delle fiamme alla rinascita
Varato nel 1951 come imbarcazione da pesca, il Santa Rosa era arrivato, secondo il racconto di Dare ripreso da Il Mattino, alla fine del suo percorso: nel 1998 rischiò di essere dato alle fiamme e smaltito come un rifiuto. Fu invece recuperato e trasformato in barca da competizione, tornando a vincere diverse regate nel Mediterraneo.
L'orgoglio marinaro di Sorrento
Il racconto del libro ha suscitato, secondo Il Mattino, echi importanti in un'aula consiliare gremita di persone. "Un orgoglio che è il simbolo della nostra città. Le passioni producono identità; e grazie alla famiglia Antonetti oggi rivediamo un simbolo della nostra vera identità, quella marinara", ha detto il sindaco Corrado Fattorusso. All'incontro sono intervenuti anche l'arcivescovo di Sorrento e Castellammare Franco Alfano e don Carmine Giudici, autore della prefazione del libro, che ha definito l'iniziativa della famiglia Antonetti una forma di resistenza contro l'oblio.
Sources
- Il Mattino - Napoli — Fu la vela più veloce del Mediterraneo: «Riecco Santa Rosa, vanto di Sorrento»
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