Come si produce la polpa di pomodoro: il video di Geopop negli stabilimenti Mutti
Nella serie "Il lavoro che c'è dietro", il canale racconta il percorso del pomodoro dal campo al barattolo
Nel nuovo episodio della serie "Il lavoro che c'è dietro", Geopop porta gli spettatori dentro gli stabilimenti Mutti per raccontare come nasce la polpa di pomodoro, dal campo fino al confezionamento.
Dalla raccolta alle analisi
Il video parte dai campi di pomodori tondi di Parma, dove entrano in azione le macchine raccoglitrici. Secondo quanto mostrato, i pomodori vengono raccolti solo per 70 giorni all'anno, un intervallo stretto che condiziona tutta l'organizzazione produttiva.
Una volta raccolti, i pomodori vengono sottoposti a controlli qualitativi che riguardano colore, pH e densità, parametri che determinano se il frutto è adatto alla lavorazione.
La scelta dei campi e dei pomodori
Geopop racconta anche come vengono selezionati i campi e gli agricoltori con cui l'azienda collabora, un passaggio che precede la selezione vera e propria dei pomodori destinati alla trasformazione.
Le spolpatrici brevettate
Una parte centrale del video è dedicata alle spolpatrici, macchinari brevettati che lavorano a freddo per preservare il colore e il gusto del pomodoro durante la trasformazione in polpa.
Il confezionamento
Nella parte finale, la troupe segue il confezionamento del prodotto, spiegando come il processo produttivo permetta alla polpa di conservarsi fino a tre anni.
Il video, contenuto sponsorizzato realizzato in collaborazione con Mutti, offre uno sguardo dettagliato su una filiera che unisce agricoltura, controllo qualità e tecnologia industriale, mostrando i passaggi che portano il pomodoro raccolto nei campi a diventare un prodotto pronto per la tavola.
Sources
- Geopop — Polpa di pomodoro: il lavoro che c'è dietro
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