Trump blocca l'export di diesel USA: per Starting Finance prezzi più cari ai benzinai in Europa
Il creator spiega perché la mossa di Trump sul diesel americano rischia di far salire ancora i prezzi ai benzinai europei
Il nuovo video di Starting Finance affronta una notizia che riguarda direttamente il portafoglio degli automobilisti europei: la decisione di Trump di bloccare le esportazioni di diesel prodotto negli Stati Uniti.
Il blocco delle esportazioni
Secondo quanto racconta Starting Finance, Trump vuole tenere il diesel americano tutto per sé, e la reazione in Europa è stata immediata: il prezzo del diesel è salito del 7%, superando i 200 dollari al barile. In Italia, spiega il creator, il gasolio costa circa 2,5 euro al litro, quindi con 10 euro si riempiono circa 4 litri.
Perché gli USA cambiano rotta
Starting Finance ricostruisce il contesto: fino a poco tempo fa agli Stati Uniti conveniva esportare diesel, perché ne producevano più di quanto ne consumassero. All'inizio della crisi energetica avevano persino aumentato le esportazioni, e alcune società americane avrebbero fatto profitti miliardari. Il problema, secondo il creator, è che ora le scorte interne di gasolio si stanno riducendo e i prezzi sul mercato americano stanno salendo: per questo Trump avrebbe deciso di invertire la rotta.
La logica (contestata) della mossa
Dal punto di vista statunitense, dice Starting Finance, la scelta avrebbe una sua logica: riducendo le esportazioni aumenterebbe la disponibilità interna e i prezzi per gli americani tornerebbero alla normalità. Tuttavia, riporta il creator, secondo alcuni analisti americani l'effetto sarebbe opposto: alle raffinerie non converrebbe produrre così tanto ai prezzi attuali, finirebbero per svendere il diesel senza rientrare nei costi, e quindi produrrebbero meno carburante. Il risultato, secondo questa lettura, sarebbero meno esportazioni, meno ricavi per le aziende e prezzi comunque elevati per i consumatori americani.
L'impatto sull'Europa
Starting Finance si chiede quanto sarebbe grave per gli europei uno stop alle importazioni di greggio americano. La sua risposta è che non sarebbe un disastro, ma comunque un bel danno: gli Stati Uniti sono il paese da cui l'Europa importa più greggio al mondo, circa il 15% del totale. Le conseguenze, secondo il creator, sarebbero un aumento dei prezzi dei carburanti, come starebbe già accadendo, e un effetto negativo sul resto dell'economia tramite l'inflazione, perché produrre costerebbe di più e quindi costerebbero di più anche beni e servizi.
Le possibili soluzioni
Secondo Starting Finance, la soluzione per l'Unione Europea sarebbe trovare subito nuovi partner per compensare il vuoto lasciato dagli Stati Uniti, come India o Arabia Saudita. Il creator fa notare però che questi Stati si troverebbero in una posizione di forza e potrebbero a loro volta alzare i prezzi. Sul rischio più estremo, quello di non trovare carburante alle pompe, Starting Finance rassicura che per ora in Italia è uno scenario lontano, pur ricordando che in Francia si sarebbe già verificato.
Questo articolo riassume le opinioni espresse da Starting Finance nel video: non è una consulenza finanziaria né una raccomandazione di investimento.
来源
- Starting Finance — TRUMP fa ALZARE ancora di più i PREZZI AI BENZINAI (in Europa)
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