Mensa a Venezia, protesta dei genitori contro la cauzione di 50 euro per bambino
Il comitato "Genitori in rete" contesta al Comune l'importo deciso senza calcoli pubblici. Ames: «Serve contro morosità e sprechi»
Una cauzione obbligatoria di 50 euro per ogni bambino iscritto alla mensa scolastica sta creando tensioni tra genitori e Comune di Venezia. Come riporta Il Gazzettino, la novità riguarda l'anno scolastico 2026/27 e vale anche per le famiglie totalmente o parzialmente esenti dal pagamento del servizio.
A protestare è il comitato "Genitori in rete", che non contesta l'esistenza della cauzione in sé - già prevista dal Regolamento comunale - ma le modalità con cui è stata fissata. «Il punto della nostra contestazione non è che esista una cauzione», spiegano i genitori, ricordando che il regolamento rimetteva alla Giunta la determinazione della cifra, ma senza che finora fosse mai stato reso pubblico un calcolo che ne giustificasse l'importo.
Le tappe della vicenda
Secondo il comitato, la Giunta ha fissato l'importo a 50 euro a giugno 2025, ma la comunicazione alle famiglie è arrivata solo il 2 luglio 2026, con quello che viene definito un avviso «scarno e generico» che presentava la novità come un semplice dettaglio tecnico, insieme all'obbligo di iscrizione al nuovo portale gestito da Ames.
Il 3 settembre si è tenuto un incontro tra genitori e amministrazione comunale, che però - sempre secondo il comitato - non ha chiarito tutti i dubbi. Le domande poste riguardano la reale entità del problema che la cauzione dovrebbe risolvere, il motivo della cifra scelta, l'effettiva capacità della misura di ridurre la morosità e i pasti non disdetti, le alternative eventualmente valutate e, soprattutto, perché la stessa somma venga richiesta anche a chi è sempre stato in regola, a chi ha già credito sul conto, alle famiglie numerose e agli esenti.
La risposta di Ames
A fornire chiarimenti sul funzionamento pratico della misura è Ames, che gestisce il sistema informatico del servizio. «Abbiamo inserito la cauzione nel sistema di gestione del servizio, seguendo le disposizioni contenute nella delibera comunale», spiegano da Ames, precisando che i 50 euro sono richiesti per ogni bambino e per ciascun ciclo scolastico, con restituzione della somma al termine del percorso o in caso di trasferimento.
Secondo Ames la cauzione avrebbe un duplice obiettivo: contrastare la morosità e ridurre lo spreco alimentare. Il conteggio di quanto andrà restituito sarà effettuato solo alla fine del ciclo scolastico: in quella sede verranno considerati anche gli eventuali pasti non disdetti o non pagati, che saranno addebitati e, se necessario, scalati dalla cauzione stessa. L'obiettivo dichiarato è spingere le famiglie a disdire il pasto quando il bambino non sarà presente a scuola.
Fonti
- Politica Comune di Venezia - quotidiani (via Google News) — Mensa, bufera sulla cauzione di 50 euro per ogni bambino: genitori contro il Comune - Il Gazzettino
- Il Gazzettino - Venezia — Mensa, bufera sulla cauzione di 50 euro per ogni bambino: genitori contro il Comune
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