BYD va in Spagna o Francia, non a Torino: Cgil e Regione si scontrano
Il colosso cinese dell'auto elettrica guarda ad altri Paesi per il terzo stabilimento europeo. Airaudo (Cgil) parla di ostruzionismo, l'assessore Tronzano replica: area offerta a Volvera, ma giudicata inadeguata dai tecnici
BYD, il primo produttore mondiale di auto elettriche, realizzerà in Spagna o in Francia il suo terzo stabilimento in Europa. Il Piemonte resta fuori dai giochi, e la notizia ha subito acceso lo scontro politico tra sindacato e Regione.
A lanciare l'accusa è stato il segretario della Cgil piemontese Airaudo, che parla di «vero e proprio ostruzionismo» nei confronti dell'azienda cinese, sulla scia di quanto denunciato anche dallo special advisor europeo di BYD, Alfredo Altavilla.
La replica di Tronzano
L'assessore regionale alle Attività produttive Andrea Tronzano respinge le accuse: «Altro che ostruzionismo. Stiamo seguendo BYD dal febbraio 2025», ha dichiarato al Corriere della Sera - Torino, sottolineando che il rapporto con l'azienda è stato «proattivo» e che diverse imprese piemontesi sono già tra i fornitori del gruppo cinese.
Secondo Tronzano, la Regione avrebbe offerto a BYD un'area industriale a Volvera, da circa 1,5 milioni di metri quadri, ritenuta però non adeguata dai tecnici della casa automobilistica. BYD cercava infatti uno spazio molto più ampio, intorno ai 3 milioni di metri quadri, all'interno di un sito produttivo già avviato.
Il nodo Mirafiori
A Torino l'unico stabilimento con quelle dimensioni è Mirafiori, di proprietà di Stellantis. Interpellato sul possibile ostruzionismo della proprietà del gruppo, Tronzano ha glissato: «Non ho argomenti per dire chi abbia ragione, ma certamente il principio cardine è che sia la proprietà a stabilire il futuro dei suoi stabilimenti», ricordando anche una frase dello stesso Altavilla: «Non posso comprare ciò che non è in vendita».
Energia e competitività
Sul rammarico espresso da Altavilla, secondo cui l'Italia resterebbe un «piano B» per mancanza di condizioni industriali adeguate, Tronzano ammette che oggi la Spagna è più competitiva, soprattutto sul fronte energetico. L'assessore indica nel ritorno al nucleare e in un possibile alleggerimento della normativa sugli aiuti di Stato le leve che potrebbero aiutare a recuperare terreno.
Tronzano assicura comunque che i contatti con altri costruttori cinesi proseguono: «Ne abbiamo incontrati diversi. Con BYD le cose erano andate più avanti rispetto ad altri». E chiude con una promessa: «Sono certo che gli investimenti arriveranno. Noi restiamo una delle capitali dell'industria dell'auto».
Fonti
- Corriere della Sera - Torino — Byd via da Torino, la Cgil: «Ostruzionismo nei confronti dei cinesi». Tronzano: «Falso, da noi porte sempre aperte»
- Economia e imprese Torino - quotidiani (via Google News) — Byd via da Torino, la Cgil: «Ostruzionismo nei confronti dei cinesi». Tronzano: «Falso, da noi porte sempre aperte» - torino.corriere.it
🤖 Articolo redatto con l'ausilio dell'intelligenza artificiale a partire dalle fonti indicate e verificato automaticamente. Come lavoriamo