Disastro ambientale a Bagnoli Futura: la Corte d'appello condanna quattro persone
Fino a 2 anni e 6 mesi per l'ex direttore tecnico della società. È il terzo giudizio d'appello dopo due assoluzioni
La Corte d'appello di Napoli ha stabilito che il disastro ambientale legato alla gestione di Bagnolifutura, la società partecipata dal Comune nata oltre vent'anni fa per la riqualificazione del versante ovest della periferia napoletana, c'è stato davvero. Lo ha deciso, come riporta Il Mattino, la seconda sezione della corte, che ha condannato quattro persone ritenute responsabili sia tra gli apparati degli enti locali sia nel management della società.
Le condanne
Le pene stabilite dai giudici sono: - due anni e sei mesi per Gianfranco Caligiuri, ex direttore tecnico di Bagnolifutura; - due anni per Alfonso De Nardo, che in passato si è occupato dei processi di riqualificazione ambientale per conto dell'Arpac; - un anno e otto mesi per Mario Hubler, ex esponente di vertice della società partecipata; - un anno e otto mesi per Giuseppe Pulli, ex esponente del Comune di Napoli.
La sentenza ha accolto in pieno l'impostazione della procura generale, sostenuta dal pg Stefania Buda.
Un percorso giudiziario lungo e tortuoso
Quello di oggi è il terzo giudizio di appello sul caso: come sottolinea Il Mattino, altre due sezioni della corte d'appello di Napoli avevano in precedenza assolto tutti gli imputati con la formula "perché il fatto non sussiste". Questa volta l'esito è stato opposto.
Gli imputati, difesi tra gli altri dai penalisti Luca Bancale e Claudio Botti e dal professor Alfonso Furgiuele, potranno presentare ricorso in Cassazione. La vicenda giudiziaria, dunque, non si chiude qui: come ricorda la stessa testata, "la partita non è ancora chiusa".
Va ricordato che, in attesa dell'eventuale pronuncia della Cassazione, per i condannati vale la presunzione di non colpevolezza fino a sentenza definitiva.
Fonti
- Il Mattino - Napoli — Bagnoli futura, i giudici: «C?è il disastro ambientale». Quattro condanne
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