Battaglia a San Gennaro: «La camorra è guerra». Sgambati: «Ci riconosciamo nell'omelia». Fico: «Ne condivido il senso profondo»
L'omelia del cardinale nel giorno del Santo Patrono raccoglie le reazioni del presidente della Regione Campania e della Uil
«Napoli, tu conosci il sangue». Con queste parole il cardinale Domenico Battaglia, arcivescovo di Napoli, ha aperto uno dei passaggi più duri della sua omelia nel giorno delle celebrazioni per San Gennaro, come riporta l'ANSA.
"La camorra è una guerra senza dichiarazione"
Battaglia ha parlato di una città che conosce il rumore degli spari, le madri che imparano a riconoscerlo, i ragazzi cresciuti pensando che una pistola dia più rispetto di un libro, i commercianti spaventati e chi è costretto a scegliere tra coraggio e sopravvivenza. "La camorra è guerra", ha detto senza mezzi termini, definendola "una guerra senza dichiarazione, senza divise, senza trattati di pace", fatta di battaglie perse ogni volta che un ragazzo viene arruolato dalla strada o un quartiere viene comprato con il silenzio.
Parole nette anche per chi la camorra la vive da protagonista: "Non c'è nulla di religioso nella camorra - ha detto il cardinale rivolgendosi ai camorristi - non basta inchinarsi davanti a una statua: puoi accendere cento candele a San Gennaro, ma se spegni la vita di tuo fratello, quelle candele non fanno luce".
Al Santo Patrono, Battaglia ha chiesto una grazia che va oltre la sicurezza: "Liberaci non soltanto dai camorristi, liberaci dalla mentalità camorristica: dal favore chiesto invece del diritto, dalla raccomandazione invece del merito, dall'idea che essere furbi sia meglio che essere giusti". E un desiderio per il futuro: poter ringraziare il Santo, l'anno prossimo, per aver messo davvero i più piccoli al centro delle scelte della politica e della città, non solo dei discorsi.
Le reazioni: Fico e Sgambati si riconoscono nel messaggio
Le parole dell'arcivescovo hanno trovato immediata eco nelle istituzioni. Il presidente della Regione Campania, Roberto Fico, ha definito le celebrazioni per San Gennaro "un importante momento per la nostra comunità" e ha dichiarato di condividere "il senso profondo delle parole del cardinale Battaglia", sottolineando la necessità di non abbandonarsi all'indifferenza, avere cura del prossimo e lottare contro ogni forma di violenza. "Unire le forze di tutta la società è l'impegno che dobbiamo portare avanti per non lasciare nessuno indietro", ha aggiunto.
Anche il sindacato si è schierato a fianco dell'arcivescovo. Giovanni Sgambati, segretario generale della Uil Campania e Napoli, ha affermato: "Non possiamo che riconoscerci nell'omelia di don Mimmo Battaglia, non solo per il messaggio di pace che ha voluto lanciare da Napoli ma soprattutto per l'importanza del riscatto della legalità". Sgambati ha ricordato la collaborazione già avviata con il cardinale, confermando l'impegno della Uil a "costruire una Napoli che tenta di portare avanti chi sta indietro" e a "debellare comportamenti illegali".
Fonti
- ANSA Campania — Il cardinale di Napoli, 'la camorra è guerra'
- ANSA Campania — Fico, 'condivido il senso profondo delle parole del cardinale Battaglia'
- ANSA Campania — Sgambati, 'non possiamo che riconoscerci nell'omelia del cardinale'
- Imprese Napoli (via Google News) — Il cardinale di Napoli, 'la camorra è guerra' - ANSA
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