Cronaca Milano ·

Rozzano, ronde e pestaggi: 300 in strada e incendio nella zona dello spaccio

Dopo l'aggressione a una donna di 40 anni, notti di tensione nel quartiere delle case popolari. Il sindaco Ferretti: "Contrari a ronde e violenza privata"

Notti di tensione a Rozzano, nel quartiere delle case popolari. L'ultima protesta, nata come "passeggiata di presidio", si è trasformata in pochi minuti in un corteo di circa trecento persone — secondo le prime stime riportate da Il Giorno — che ha attraversato diverse vie del quartiere.

Tutto è cominciato mercoledì mattina, quando una donna di 40 anni è stata strattonata per strada da un uomo ed è stata poi trasportata in ospedale per accertamenti. Poco dopo un 24enne di origine marocchina, ritenuto il presunto responsabile, è stato individuato e picchiato da alcuni passanti. La notizia del pestaggio si è diffusa tra i residenti e ha innescato la mobilitazione.

I due pestaggi e le identificazioni

La stessa sera, come riporta MilanoToday, molti cittadini sono scesi in strada dando vita a un raduno spontaneo dai tratti simili a una ronda non autorizzata. Gli animi si sono accesi quando il 24enne, appena dimesso dall'ospedale, è stato avvistato di nuovo: secondo la ricostruzione sarebbe stato aggredito una seconda volta. Nella stessa circostanza è stato picchiato anche un uomo di 40 anni, cittadino marocchino, in stato di ebbrezza. I carabinieri, intervenuti sul posto, hanno identificato due fratelli di 33 e 32 anni per quei fatti.

L'incendio in via Liguria

In una delle serate successive la tensione è tornata a salire per un incendio divampato sul retro dei portici dei negozi di via Liguria, nell'area interessata dal cantiere per il nuovo centro cittadino e frequentata — scrive Il Giorno — da spacciatori e clienti. Mentre il corteo si dirigeva verso via Lombardia, qualcuno ha dato fuoco ad alcune masserizie: sono intervenuti i vigili del fuoco, con le prime verifiche della polizia locale e un ampio servizio di controllo dei carabinieri. Sulla matrice del rogo si sta indagando.

Il corteo ha poi attraversato la zona di via Lazio e via Lillà fino a piazza Foglia, dove ad attenderlo c'era un dispiegamento di polizia locale e carabinieri: tra i presenti si è alzato un applauso rivolto agli agenti. Nel pomeriggio di giovedì, riferisce Il Giorno, sarebbero stati notati di nuovo spacciatori nelle aree già segnalate, con alcune scene riprese dai cittadini. Almeno cinque persone, secondo MilanoToday, sarebbero state costrette ad allontanarsi dai residenti in perlustrazione.

La posizione del Comune

In strada sono arrivati il sindaco Mattia Ferretti e l'assessore Domenico Anselmo, insieme ai comandanti della tenenza dei carabinieri e della polizia locale, avviando una mediazione con la folla. "Siamo assolutamente contrari a ronde e violenza privata", ha dichiarato il primo cittadino, che nei giorni scorsi aveva promosso alcune passeggiate per "riabituarci a vivere e riempire degli spazi che oggi sono troppo spesso abbandonati".

L'assessore Anselmo, arrivato sul posto durante l'allarme incendio, ha detto di comprendere "l'esasperazione dei cittadini", riferendo di aver subito personalmente nelle ultime ore un tentativo di aggressione. Forza Italia Rozzano, in una nota, ha chiesto un presidio "continuativo, visibile e capillare" ribadendo il no alla giustizia privata. Rozzano, circa 40mila abitanti, è l'unico comune del Nord Italia inserito nel provvedimento noto come decreto Caivano.

Fonti

🤖 Articolo redatto con l'ausilio dell'intelligenza artificiale a partire dalle fonti indicate e verificato automaticamente. Come lavoriamo