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Robot umanoidi in sala operatoria: la prima chirurgia dal vivo raccontata da CNET

Al Center for the Future of Surgery dell'UC San Diego, robot Unitree G1 adattati hanno eseguito la rimozione della cistifellea su un maiale vivo sotto controllo remoto dei chirurghi

Nel video di CNET, il giornalista Jesse Orrall visita il Center for the Future of Surgery (CFS) dell'UC San Diego, dove un team di ricercatori ha portato a termine il primo intervento chirurgico dal vivo eseguito tramite robot umanoidi.

L'intervento

Il robot, soprannominato Sergy, è stato telecomandato da un chirurgo esperto, il dottor Broderick, per rimuovere la cistifellea di un maiale vivo. In una seconda prova, due robot umanoidi hanno lavorato insieme, uno nel ruolo di chirurgo e l'altro come assistente, completando la stessa procedura più velocemente e con meno collisioni rispetto al primo tentativo.

Perché i robot umanoidi

Secondo i ricercatori intervistati, l'obiettivo non è sostituire i chirurghi ma rendere la chirurgia robotica di precisione più accessibile, soprattutto in aree remote dove mancano specialisti. I robot umanoidi, spiegano i ricercatori, si inseriscono bene nel flusso di lavoro già esistente, mentre i sistemi robotici chirurgici tradizionali sono spesso troppo costosi e non disponibili in tutti gli ospedali. La carenza crescente di chirurghi, legata all'invecchiamento della popolazione, rende urgente trovare soluzioni di questo tipo.

Le difficoltà tecniche

Il video mostra anche i limiti attuali della tecnologia. I robot Unitree G1 usati, adattati per la sala operatoria, hanno un'apertura delle braccia limitata che ne riduce lo spazio di manovra. Durante gli interventi, le articolazioni delle spalle si surriscaldano dopo circa 20 minuti di utilizzo e devono essere raffreddate manualmente con impacchi di ghiaccio. Inoltre i robot non possono ancora essere sterilizzati secondo gli standard chirurgici e la durata della batteria resta insufficiente per procedure lunghe.

Il futuro: verso l'autonomia

Secondo i medici intervistati, l'addestramento in teleoperazione richiede pratica specifica, come dimostrano gli esercizi con puzzle e anelli mostrati nel servizio. I ricercatori paragonano il possibile sviluppo futuro a quello della guida autonoma nelle auto: si parte da piccoli aiuti automatici, come l'anti-collisione con l'anatomia sensibile, per arrivare gradualmente a compiti assistiti e, forse, a procedure complete gestite dal robot.

I maiali sottoposti alle prove non sono stati risvegliati. Il CFS ha dichiarato di voler ridurre l'uso di modelli animali, pur ritenendolo necessario in questa fase di sviluppo prima di passare alla sperimentazione umana.

Da una fonte, citata qui sotto Non scriviamo notizie: le raccogliamo da testate affidabili, le riassumiamo e ti lasciamo i link per leggere gli originali.

Fonti

  • CNET (EN) — Humanoid Robots Are Performing Surgery Now

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