Googlebook: il Chromebook con Gemini che rischia di diventare ad abbonamento
Nel video di HDblog una prova approfondita dei nuovi notebook con IA integrata, tra funzioni interessanti e limiti che spingono verso i piani a pagamento
Nel video di HDblog, Marco Aliasi mette alla prova i nuovi Googlebook, i notebook costruiti attorno a Gemini ma prodotti non da Google bensì da partner come HP. Il sistema operativo, spiega, è di fatto un Chrome OS 2.0 con base Android, quindi meno legato a Linux rispetto ai vecchi Chromebook.
Gemini ovunque, ma con dei limiti
La novità principale è l'integrazione profonda di Gemini: dal Magic Pointer, che permette di selezionare testo, immagini e widget scuotendo il puntatore, ai widget personalizzabili creati semplicemente chiedendo all'IA cosa mostrare. Secondo l'autore, ogni azione con l'intelligenza artificiale consuma però dei limiti di utilizzo, che una volta esauriti spingono l'utente verso l'upgrade a pagamento, indicato a circa 99 dollari al mese. Il video sottolinea come questo renda il notebook utilizzabile in pieno solo con un abbonamento Gemini attivo, un problema comune anche ad altri servizi IA come ChatGPT, dove anche un singolo prompt può saturare i limiti orari.
Hardware Snapdragon e app ancora poche
Sul fronte hardware, i modelli provati montano processori Snapdragon X Elite/X2 Plus, con 16 GB di RAM, corpo sottile e buona autonomia, per un prezzo sotto i 1000 euro secondo quanto riportato nel video. Le applicazioni native per l'ambiente desktop annunciate sono poche: Lightroom, Photoshop, Netflix, un gioco e un'app di calendario. L'idea di Google, spiega l'autore, è che gli utenti si creino da soli le proprie applicazioni tramite strumenti come Antigravity, Codex o Claude Code, sempre a pagamento. Nel video viene mostrato un esperimento personale di creazione di un video editor con diverse IA: solo quello realizzato con ChatGPT Astra risulta realmente funzionante, dopo un costo stimato in un centinaio di dollari in token.
Aspetti positivi e dubbi finali
Tra le funzioni apprezzate, la modalità Rambler per dettare comandi in linguaggio naturale e la Glowbar, una barra luminosa RGB personalizzabile. È previsto un supporto di dieci anni di aggiornamenti. L'autore conclude però con più di un dubbio: al prezzo di un MacBook, questi notebook offrono sì un buon hardware, ma legato a un modello basato su abbonamenti software, in un mercato dove Chrome OS non ha mai sfondato del tutto.
Fonti
- HDblog — Ho provato I GOOGLEBOOK: è un Chromebook con l'IA "AD ABBONAMENTO"? Può competere coi MACBOOK?
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