ChatGPT corregge la vignetta virale sull'AI: basta una parola, "aggiustala"
Gianluigi Ballarani mostra come ChatGPT abbia trasformato il muro nero della vignetta in una porta aperta
Una vignetta diventata virale sui social raccontava una tesi precisa: i libri accendono l'immaginazione, la tecnologia la spegne. Da una parte una bambina che legge proietta cervi, montagne, pianeti e razzi; dall'altra un bambino al computer proietta solo un rettangolo nero. Gianluigi Ballarani parte da qui per raccontare un piccolo esperimento fatto con ChatGPT.
Due parole, nessuna spiegazione
Secondo Ballarani, il punto di partenza è che continuiamo a immaginare l'intelligenza artificiale molto più stupida di quanto sia. Per questo ha caricato l'immagine su ChatGPT scrivendo solo "aggiustala". Non ha spiegato cosa pensasse della vignetta, non ha indicato quale elemento cambiare, non ha suggerito una soluzione.
Cosa ha cambiato ChatGPT
Ballarani racconta che il modello ha lasciato quasi tutto identico: i bambini, le ombre, il muro, lo stile grafico. Ha modificato un solo dettaglio: il rettangolo nero è diventato una porta aperta, dietro la quale compare lo stesso mondo immaginario evocato dal libro. In questo modo, dice Ballarani, l'immagine racconta l'esatto opposto di quello che voleva dire l'autore originale: la stessa AI trattata come un limite diventa qui la cosa che apre la porta.
Il sottotesto riconosciuto senza una parola
Per Ballarani la parte più interessante non è la qualità grafica del disegno, ma il fatto che il modello abbia dovuto riconoscere la metafora originale, capire che si trattava di una critica rivolta all'intelligenza artificiale e costruire una risposta usando lo stesso linguaggio visivo, senza che nessuno gli spiegasse nulla di tutto questo a parole.
Il precedente della staccionata
Ballarani ricorda un caso simile già affrontato: la vignetta di un uomo che dipinge due assi e mezzo di una staccionata e dice all'AI di continuare, con l'autore convinto che la macchina avrebbe semplicemente ripetuto meccanicamente lo stesso schema. Ballarani racconta di aver dato a diverse AI solo le prime due parti del disegno, e tutte hanno completato l'intera staccionata comprendendo lo scopo generale; Gemini, in particolare, l'ha trasformata in qualcosa di psichedelico.
Cosa significa, secondo Ballarani
Ballarani è chiaro su un punto: una singola immagine non dimostra che una macchina pensi o comprenda come un essere umano. Quello che mostra, secondo lui, è quanto velocemente stia invecchiando la caricatura di un'intelligenza artificiale incapace di andare oltre il copia-incolla. La conclusione che propone è che continuiamo a disegnare l'AI davanti a un muro, per poi darle una parola e vederla trovare la porta che prima non esisteva.
Fonti
- Gianluigi Ballarani — CHATGPT HA CORRETTO UNA VIGNETTA SULL’INTELLIGENZA ARTIFICIALE Questa vignetta era diventata virale
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