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Big Luca contro Biglino: "Gli Elohim non esistono", il perché in greco e in ebraico

Nella nuova puntata di Teologia in Ferrari, Big Luca smonta le tesi di Mauro Biglino sugli Elohim confrontando ebraico, greco antico e Septuaginta

Nella nuova puntata della sua rubrica Teologia in Ferrari, Big Luca torna su un tema che, dice, gli sta particolarmente a cuore: le tesi di Mauro Biglino sugli Elohim della Bibbia. Secondo Big Luca, si tratta di teorie vecchie, già smontate da storici, teologi e biblisti (nel caso della paleoastronautica, tesi già proposte negli anni Sessanta), ma che in Italia vengono percepite come rivoluzionarie perché è praticamente solo Biglino a divulgarle nel nostro paese.

Big Luca premette di trovare simpatico il personaggio e di aver visto molti suoi video, definendolo "avvincente", ma sostiene che le sue tesi "sviano le cose". Contesta anche l'idea, diffusa secondo lui tra i sostenitori di Biglino, che chi è credente non riesca a leggere i testi sacri in modo critico, ricordando che proprio dalle facoltà di teologia sono nate le più grandi correnti di pensiero alternative, riforma luterana compresa.

Il punto di partenza: perché il greco e non l'ebraico

Per affrontare la questione degli Elohim, Big Luca sceglie di partire dal greco antico invece che dall'ebraico originale. Il motivo, spiega, è duplice: da un lato l'ebraico è troppo lontano dalla nostra lingua e quindi, secondo lui, si presta più facilmente a essere "riempito" di significati arbitrari; dall'altro la Septuaginta, la traduzione greca dell'Antico Testamento, è stata realizzata dagli stessi ebrei circa 200 anni prima di Cristo, quindi - sottolinea - non ha nulla a che vedere con la Chiesa cattolica, come talvolta si crede.

Big Luca ricorda che la Bibbia è, a suo avviso, una rivelazione progressiva: gli ebrei stessi tradussero e aggiornarono l'Antico Testamento in greco perché quella era diventata la lingua franca della cultura. Per questo, sostiene, non è detto che la versione più antica sia automaticamente la più "pura", come vorrebbe invece l'impostazione di Biglino.

L'analisi del testo greco della Genesi

Big Luca legge e commenta la prima frase della Genesi in greco antico ("En archei epoiesen o theos ton ouranon kai ten gen"), spiegando termine per termine la grammatica: il verbo al passato, la terza persona singolare, la parola "theos" che indica Dio, vicina al Deus latino. Da questa analisi, dice, gli Elohim "sono già finiti", perché nel testo greco non compare alcun plurale misterioso: c'è semplicemente Dio.

Secondo Big Luca, il meccanismo usato da Biglino consiste nel far leva su una lingua, l'ebraico, che la maggior parte delle persone non può verificare direttamente, sfruttando particolarità come il plurale di Elohim o alcuni verbi coniugati al plurale per costruire teorie sull'esistenza di più entità. Un plurale grammaticale, ribadisce, non è di per sé prova di nulla: esistono fenomeni simili anche in altre lingue, come l'inglese "police are arriving".

Theos, Theoi e Kyrios

Big Luca introduce quindi altri due termini greci: "theoi", plurale di "theos", usato ad esempio nei salmi per indicare gli dei delle nazioni pagane (che nella Septuaginta diventano "demoni", a testimonianza di quella comprensione progressiva della rivelazione di cui parlava prima); e "Kyrios", che significa Signore ed è la parola che, ricorda, i cattolici pronunciano spesso in chiesa nella forma "Kyrie eleison".

Secondo Big Luca, la disponibilità di più termini greci per indicare Dio, gli dei delle nazioni e il Signore smentisce la costruzione teorica di Biglino sugli Elohim.

Talmud, alieni e paleoastronautica

Nella parte finale, Big Luca affronta altri due elementi delle tesi biglinesche: la paleoastronautica, che definisce un'idea già proposta e superata dagli anni Sessanta, e il richiamo al Talmud, che secondo lui non è un testo storico ma un commentario tradizionale contenente anche informazioni imprecise, ad esempio su Gesù e Maria.

Big Luca precisa di non credere personalmente agli alieni, pur rispettando chi ci crede, e ribadisce che la Bibbia, a suo giudizio, non ne parla. Riconosce invece che il testo sacro nomina altre divinità delle genti, come Baal, definite "dei con la d minuscola" o demoni, nell'ambito del divieto biblico dell'idolatria.

Chiude la puntata promettendo eventuali approfondimenti futuri su altri singoli casi linguistici sollevati da Biglino, incluso un episodio riguardante l'annuncio dell'arcangelo Gabriele a Maria.

Fonti

  • Big Luca — Mauro Biglino Ha Ragione Sugli Elohim? | Teologia in Ferrari

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