Niente Neuralink: Claude può muovere la tua mano, spiega Ballarani
Gianluigi Ballarani racconta Human Operator, il progetto del MIT che collega l'AI ai muscoli tramite elettrodi
Un progetto nato al MIT MediaLab mostra qualcosa che fino a poco tempo fa sembrava fantascienza: un'intelligenza artificiale in grado di muovere fisicamente il corpo di una persona, senza alcun impianto cerebrale. Gianluigi Ballarani lo racconta nel suo nuovo video, partendo da una premessa chiara: non si tratta di Neuralink, ma di un dispositivo chiamato Human Operator.
Come funziona il sistema
Secondo quanto spiega Ballarani, il meccanismo è semplice da descrivere ma radicale negli effetti. Si chiede al sistema, per esempio, di far suonare una melodia. Una telecamera osserva la scena davanti alla persona, Claude la interpreta e decide quali movimenti deve compiere la mano. A quel punto entrano in gioco degli elettrodi che inviano piccoli impulsi elettrici ai muscoli del braccio, facendo muovere davvero le dita secondo le istruzioni dell'intelligenza artificiale.
Nelle dimostrazioni mostrate, racconta Ballarani, il sistema riesce a muovere il polso, le dita di una mano e persino a guidarle sui tasti di un pianoforte. Il team che ha sviluppato il progetto lo descrive con una frase che lo stesso Ballarani definisce inquietante: hanno dato un corpo all'intelligenza artificiale; e quel corpo è il nostro, aggiunge lui.
Il chiarimento sulle abilità "istantanee"
Sui social, racconta ancora Ballarani, la storia è stata raccontata in modo esagerato: si è diffusa l'idea che questa tecnologia possa insegnare in pochi secondi abilità che normalmente richiedono anni di pratica. Secondo Ballarani questo, almeno per ora, non è vero. Il sistema può effettivamente far eseguire un movimento che la persona non sa fare, ma non è stato dimostrato che una volta tolto il dispositivo quel movimento sia stato realmente appreso e possa essere ripetuto in autonomia.
Il punto che interessa davvero a Ballarani
Per il creator, il vero elemento interessante non è la performance in sé ma un cambiamento di prospettiva. Finora, spiega, abbiamo pensato all'intelligenza artificiale come a qualcosa che ci mostra cosa fare oppure che compie azioni al posto nostro. Con Human Operator si intravede per la prima volta un'altra possibilità: un'AI che muove direttamente il corpo della persona per far eseguire l'azione.
Questo porta Ballarani a una domanda che lascia aperta al pubblico: dove finisce la macchina e dove comincia la persona. Chiude il video chiedendo ai suoi spettatori cosa ne pensano, e se questo possa essere considerato l'inizio del transumanesimo.
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Sources
- Gianluigi Ballarani — L’AI ORA PUÒ MUOVERE IL TUO CORPO Non è fantascienza e non è Neuralink
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