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Noicattaro, catturata la prima lupa: per il sindaco non è del branco che ferì la bimba

L'esemplare femmina è stato catturato nella tarda serata di sabato tra le campagne di Noicattaro e Rutigliano. Il sindaco: proseguire con attenzione e serietà

Dopo oltre un mese di ricerche, la task force coordinata dalla prefettura di Bari è riuscita a catturare il primo esemplare di lupo nelle campagne tra Noicattaro e Rutigliano. La cattura, riferisce il Corriere del Mezzogiorno, è avvenuta nella tarda serata di sabato 19 settembre.

Si tratta di una femmina, ora trasferita all'osservatorio faunistico di Bitetto, dove un'équipe veterinaria ne sta monitorando le condizioni. Secondo quanto riportato da Repubblica Bari, il risveglio è avvenuto regolarmente e senza criticità.

Non è la lupa dell'aggressione di agosto

Il sindaco di Noicattaro, Raimondo Innamorato, ha precisato che l'animale catturato non fa parte del branco responsabile dell'aggressione a una bambina di sei anni nel parco comunale, episodio avvenuto lo scorso 4 agosto e che aveva richiesto il ricovero della piccola. «Occorre proseguire su questa strada - ha dichiarato il primo cittadino, citato dal Corriere del Mezzogiorno - conosco e comprendo la preoccupazione che questa vicenda sta generando alla nostra comunità, in particolare tra le famiglie. Quanto accaduto lo scorso agosto ha lasciato un segno e, proprio per questo, ritengo fondamentale continuare a garantire attenzione, serietà e un'informazione puntuale su ogni sviluppo».

Secondo ANSA, l'esemplare catturato farebbe però parte dello stesso branco da cui potrebbe provenire il lupo che ha ferito la bambina il 4 agosto. Una seconda aggressione, ai danni di un bambino di sei anni in un'altra area verde di Noicattaro, era avvenuta il 15 agosto: in quel caso l'esame del dna aveva accertato che si trattava di un giovane lupo maschio appenninico.

La caccia con droni e fototrappole

La task force, attiva dal 5 agosto, riunisce Regione Puglia, Comune di Noicattaro, strutture veterinarie e faunistiche regionali, Cnr-Iret, Asl Bari, polizia metropolitana, carabinieri e carabinieri forestali. Dopo l'aggressione del 15 agosto le ricerche sono state intensificate, individuando almeno sei esemplari nelle campagne nojane.

Per arrivare alla cattura sono stati impiegati droni, fototrappole, sopralluoghi e raccolta di campioni genetici, un lavoro di monitoraggio che ha permesso di ricostruire spostamenti e aree frequentate dagli animali. Le operazioni, sottolinea Repubblica Bari, sono state condotte con il parere favorevole dell'Ispra, valutando con cautela ogni intervento per non disperdere le tracce degli esemplari.

Alle operazioni di cattura hanno preso parte anche il presidente della Regione Puglia, Antonio Decaro, e l'assessore regionale all'Agricoltura, Francesco Paolicelli, che hanno ringraziato gli operatori impegnati sul campo nelle ultime settimane. Il monitoraggio del territorio, fanno sapere dalla Regione, proseguirà nei prossimi giorni con attività distribuite nell'arco delle 24 ore.

Sources

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