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Da "Artificial" a "Super Intelligence": Ballarani svela il cambio di nome dell'AI

Secondo Gianluigi Ballarani il nuovo linguaggio voluto da Trump sta già contagiando Musk, Sacks e Zuckerberg

Nel video, come anticipa la descrizione, Gianluigi Ballarani osserva un cambiamento che sembra solo linguistico ma che, a suo avviso, nasconde molto di più: il passaggio da "Artificial Intelligence" a "Super Intelligence".

Il nuovo linguaggio di Washington

Ballarani racconta che il governo americano, su spinta di Trump, vuole adottare il termine "Super Intelligence" al posto di "Artificial Intelligence". E in pochissimo tempo, nota il creator, quel linguaggio è comparso ovunque: Elon Musk scrive "Super Intelligence", David Sacks parla di una "Bretton Woods of Super Intelligence", mentre Zuckerberg aveva già chiamato il suo laboratorio Meta Superintelligence Labs.

Non è solo semantica

Secondo Ballarani è proprio perché sembra una questione di parole che la cosa diventa interessante. "Artificial" racconta l'origine dell'intelligenza, cioè che non è naturale ma costruita dall'uomo, ma porta con sé anche un'ambiguità: può evocare qualcosa di sintetico, quasi finto. "Super", spiega il creator, fa l'operazione opposta: non dice da dove viene quell'intelligenza, dice dove si colloca rispetto a noi, sopra di noi. Per Ballarani è un cambio di cornice prima ancora che un cambio tecnologico.

La questione del potere

Ballarani ricorda che il governo americano è allo stesso tempo regolatore, cliente e partner delle aziende che competono per contratti, infrastrutture e accesso a uno dei mercati pubblici più importanti del mondo. Il creator precisa che questo non dimostra perché ogni singolo CEO adotti quella parola, ma rende comunque interessante osservare quanto rapidamente il linguaggio di Washington possa diventare quello della Silicon Valley.

Il paradosso del nome

Il punto centrale sollevato da Ballarani è un paradosso: la superintelligenza, nel senso pieno del termine, non esiste ancora. Ma secondo il creator, nel marketing non è necessario aspettare che una categoria esista davvero per darle un nome. A volte, dice, funziona al contrario: prima si costruisce il nome, poi si aspetta che la realtà lo riempia. La conclusione di Ballarani è netta: la Super Intelligence non è ancora arrivata, ma il suo brand sì.

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Fuentes

  • Gianluigi Ballarani — L’AI STA CAMBIANDO NOME: DA ARTIFICIAL INTELLIGENCE A SUPER INTELLIGENCE Prima cambiano le parole

🤖 Artículo redactado con ayuda de inteligencia artificial a partir de las fuentes indicadas y verificado automáticamente. · Traducción automática del italiano Quiénes somos