Creadores Italia ·

Ballarani: Meloni registra la voce come marchio UE contro i deepfake AI

Secondo Gianluigi Ballarani la mossa della premier non è un brevetto, ma apre un tema molto più grande: dimostrare di essere davvero noi

Quattro secondi che fanno discutere

"Io sono Giorgia Meloni." Sono questi i quattro secondi di audio al centro del nuovo video di Gianluigi Ballarani. Non è una frase a caso: è il campione vocale che la presidente del Consiglio ha scelto per chiedere la registrazione della propria voce come marchio sonoro presso l'ufficio dell'Unione Europea che si occupa dei marchi. La domanda, spiega Ballarani, è ancora in esame.

Il motivo è l'intelligenza artificiale

Secondo Ballarani il motivo dietro questa richiesta sono i deepfake e la clonazione vocale. Oggi, racconta nel video, bastano pochissimi secondi di audio per creare una voce artificiale estremamente credibile. Da qui gli esempi che fa: un politico che dichiara una guerra mai dichiarata, un manager che annuncia qualcosa mai annunciato, o un vocale della propria madre che la madre non ha mai registrato.

Ballarani cita anche uno studio globale di McAfee secondo cui il 70% delle persone intervistate ha dichiarato di non essere sicuro di saper distinguere il vero dal falso.

Non è un brevetto, attenzione ai titoli fuorvianti

Il creator mette in guardia contro una lettura sbagliata della notizia: Meloni non ha brevettato la sua voce. Ha chiesto la registrazione di un marchio sonoro, e la pratica è ancora in corso. Questo, spiega Ballarani, non significa che da oggi sia vietato imitare il suo timbro o generare un deepfake con la sua voce. Significa che, se il marchio verrà approvato, la premier avrà uno strumento legale in più contro determinati utilizzi non autorizzati, non uno scudo universale contro ogni deepfake.

Ballarani ricorda inoltre che non si tratta di un caso isolato: quest'anno anche Giusy Ferreri e Luca Ward si sono mossi nella stessa direzione in Italia.

Il punto secondo Ballarani

Secondo Ballarani, il fatto che questa volta a muoversi sia una presidente del Consiglio racconta qualcosa di più ampio. Per secoli, dice, abbiamo dovuto dimostrare che una firma fosse davvero nostra, poi che una fotografia fosse autentica. Oggi, con l'intelligenza artificiale, dobbiamo iniziare a dimostrare di essere davvero noi anche quando si tratta della nostra faccia e della nostra voce.

Ballarani conclude definendolo uno dei cambiamenti più assurdi dell'era dell'AI: vedere o sentire qualcuno non sarà più una prova che quella persona abbia realmente detto o fatto quella cosa. Il problema dei prossimi anni, suggerisce, non sarà solo riconoscere ciò che è falso, ma dimostrare ciò che è vero.

De una sola fuente, enlazada abajo No escribimos noticias: las recogemos de medios fiables, las resumimos y te dejamos los enlaces a los originales.

Fuentes

  • Gianluigi Ballarani — 🚨 GIORGIA MELONI REGISTRA LA SUA VOCE CONTRO I DEEPFAKE AI “Io sono Giorgia Meloni.” Sono quattro

🤖 Artículo redactado con ayuda de inteligencia artificial a partir de las fuentes indicadas y verificado automáticamente. · Traducción automática del italiano Quiénes somos