Anthropic verso l'IPO a 2.000 miliardi: Pietro Michelangeli smonta il prospetto dell'IPO
Nel video Pietro Michelangeli analizza ricavi, perdite record e i cinque rischi scritti nero su bianco da Anthropic
Anthropic, la società creatrice di Claude, si prepara a quotarsi in borsa con una valutazione di 2.000 miliardi di dollari. Pietro Michelangeli, nel suo nuovo video, analizza il prospetto dell'IPO trapelato su Reuters e prova a capire se dietro l'euforia ci sia un fondo di razionalità oppure l'ennesima isteria di Wall Street.
Ricavi in crescita, perdite record
Secondo i dati citati da Michelangeli, nel 2025 Anthropic ha fatturato 4,59 miliardi di dollari, con una perdita netta di 41,97 miliardi. Il fatturato però cresce moltissimo: da 386 milioni nel 2024 a 4,59 miliardi nel 2025, un dodici volte in dodici mesi. I guadagni arrivano da due canali: abbonamenti a Claude e utilizzo a consumo tramite API.
La perdita monstre, spiega Michelangeli, è in gran parte contabile e legata alle obbligazioni convertibili con cui Anthropic ha raccolto capitali: quando la valutazione dell'azienda sale (da 61,5 miliardi a marzo 2025 a 965 miliardi a maggio 2026), cresce anche il valore delle azioni che l'azienda dovrà emettere per ripagare quei prestiti, generando una perdita contabile mai uscita realmente di cassa. Al netto di questo effetto, la perdita operativa reale per il 2025 è di 8,06 miliardi, su 12,65 miliardi di costi totali.
Inferenza contro training
Michelangeli individua una distinzione che, a suo dire, quasi nessuno fa: la potenza di calcolo serve sia per l'inferenza (rispondere alle richieste degli utenti, costo variabile) sia per il training dei nuovi modelli (costo semifisso). Secondo le sue stime, un terzo della spesa va in inferenza e due terzi in training. Per il 2026, Anthropic avrebbe previsto 12 miliardi per il training contro 7 per l'inferenza. La domanda che pone è se Anthropic possa permettersi di rallentare lo sviluppo di nuovi modelli: la sua risposta è no, perché fermarsi anche solo sei mesi farebbe perdere terreno permanentemente rispetto a concorrenti come OpenAI, Google o i modelli open cinesi.
I numeri del 2026 e le scritte in piccolo
Nel primo trimestre 2026 Anthropic avrebbe fatturato 4,7 miliardi, nel secondo oltre 11,5 miliardi, con il primo trimestre di profitto operativo della storia (circa 560 milioni). Michelangeli fa notare però che si tratta di utile rettificato, che esclude i compensi pagati in azioni ai dipendenti e che considera il margine lordo (sopra l'80% secondo il Financial Times) senza contare le quote girate a partner come Amazon. Cita inoltre l'analista Ed Zitron, secondo cui in quel periodo Anthropic pagava tariffe scontate per la potenza di calcolo a xAI di Elon Musk. Sul tanto discusso fatturato di 100 miliardi, Michelangeli chiarisce che si tratta di un run rate (ultimo mese moltiplicato per 12), mentre sommando i trimestri il 2026 si chiuderebbe attorno ai 60 miliardi.
Una valutazione da 2.000 miliardi: quante volte i ricavi
La valutazione è passata da 61 miliardi a marzo 2025 a 2.000 miliardi oggi. Secondo i calcoli di Michelangeli, significa 435 volte i ricavi 2025, circa 30 volte le stime 2026, o 18 volte i ricavi previsti nei prossimi 12 mesi. Per confronto cita Palantir (53 volte i ricavi), Nvidia (22 volte) e Microsoft (11 volte). Nota inoltre che, secondo Reuters, le banche starebbero valutando Anthropic sui ricavi attesi nel 2028, non su quelli recenti come da prassi.
I cinque rischi scritti da Anthropic stessa
Michelangeli elenca i rischi dichiarati nel prospetto: primo, 518 miliardi di dollari di potenza di calcolo già prenotata con Broadcom, Google, Amazon, xAI, Microsoft e AMD, impegni non cancellabili per l'80%, a fronte di una cassa di soli 20 miliardi. Secondo, i fornitori di potenza di calcolo (Amazon, Google, Microsoft) sono anche concorrenti diretti, un conflitto di interessi dichiarato esplicitamente nel documento. Terzo, due clienti non nominati valgono un quarto dei ricavi, senza contratti lunghi che li vincolino: Michelangeli osserva che oggi cambiare modello è semplice, anche grazie a strumenti come Open Router. Quarto, le azioni di classe F in mano ai sette fondatori valgono il 50,1% dei voti sulle decisioni chiave, lasciando gli altri azionisti con potere limitato. Quinto, il rischio che l'intelligenza artificiale diventi una commodity come la benzina: Michelangeli nota che il modello di punta di Anthropic costa 50 dollari per milione di parole generate contro gli 0,87 di DeepSeek, e cita dati secondo cui in una settimana di luglio sulla piattaforma Open Router i modelli cinesi avrebbero svolto il 57% del lavoro delle aziende americane, mentre secondo il Wall Street Journal i clienti di Anthropic spenderebbero sul modello di punta solo l'11% del totale.
La sua opinione
Michelangeli richiama un suo video precedente sull'analisi di 3.000 IPO americane, secondo cui le grandi quotazioni in media fanno peggio del mercato dopo il debutto, citando come esempio SpaceX, oggi solo al 9% sopra il prezzo di collocamento. Sulla possibile IPO di Anthropic conclude che il prodotto è valido e la crescita incredibile, ma che si sta scommettendo 2.000 miliardi su un'evoluzione del settore di cui, a suo dire, non si conosce davvero l'esito: se gli utenti resteranno fedeli al modello migliore oppure se i modelli linguistici finiranno per diventare una commodity indifferenziata come la benzina.
Questo articolo riassume le opinioni espresse da Pietro Michelangeli nel video: non è una consulenza finanziaria né una raccomandazione di investimento.
De una sola fuente, enlazada abajo No escribimos noticias: las recogemos de medios fiables, las resumimos y te dejamos los enlaces a los originales.
Fuentes
- Pietro Michelangeli — Anthropic: l'IPO più FOLLE di sempre?
🤖 Artículo redactado con ayuda de inteligencia artificial a partir de las fuentes indicadas y verificado automáticamente. · Traducción automática del italiano Quiénes somos