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Manfredi: nel 2027 due Race Village per l'America's Cup, a via Caracciolo e Bagnoli

Il sindaco rilancia sulle pedane sugli scogli e assicura: "Il mare di Bagnoli è pulitissimo"

Dopo il successo delle pre-regate di America's Cup, che hanno portato circa 250mila persone sul lungomare in quattro giorni, il sindaco Gaetano Manfredi guarda già al 2027. L'idea, spiegata dal primo cittadino e ripresa da Corriere del Mezzogiorno e Repubblica, è quella di due Race Village: uno lungo via Caracciolo, l'altro a Bagnoli.

Le pedane sugli scogli restano

Manfredi ha confermato che il progetto delle pedane sistemate sugli scogli di via Caracciolo, gratuite e senza prenotazione, verrà riproposto per le regate della prossima estate, quando la Louis Vuitton Cup si disputerà dal 22 maggio al 18 luglio. Il Comune punta ad avere le pedane per sei mesi l'anno, non solo per la Coppa America, e ha già avviato i contatti con Soprintendenza e Autorità portuale per una soluzione stabile, sul modello dell'accordo già in vigore per le spiagge.

"Il mare di Bagnoli è pulitissimo"

Dall'8 ottobre la Colmata di Bagnoli sarà consegnata ai team velici. Il sindaco ha voluto rassicurare sulla qualità delle acque: "A Bagnoli l'acqua è pulitissima", ha detto, spiegando che il problema riguarda la contaminazione da idrocarburi sul fondale, per cui sono in corso i dragaggi. Al termine dei lavori di bonifica è previsto un capping sottomarino con rinaturalizzazione del fondo, curato insieme alla Anton Dohrn, dal ministero dell'Ambiente e dall'Istituto superiore di sanità, per garantire la balneabilità.

Trasporti e connettività da potenziare

A Palazzo San Giacomo è in programma un debriefing sulle criticità emerse durante le pre-regate. Manfredi ha indicato i trasporti come priorità: la linea 1 della metropolitana ha portato quasi un milione di passeggeri in quattro giorni, mentre la linea 6 ha lavorato a pieno regime. Per il 2027, con l'evento distribuito su due poli - lungomare e Bagnoli - servirà testare meglio i collegamenti. Il sindaco ha citato anche la necessità di ampliare i ripetitori per la connettività, dopo un evento che ha visto in mare oltre 100 barche.

Come riporta Il Mattino, il Comune sta valutando anche un terzo polo a Napoli Est, nell'area dell'ex depuratore di San Giovanni, per distribuire meglio l'afflusso di turisti atteso, stimato in un triplo rispetto a quello delle pre-regate.

Quellen

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