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Snapdragon Summit: Qualcomm anticipa la tecnologia del 2027

Dallo Snapdragon 8 Elite Gen 6 a 2 nm all'AI agentica, passando per i nuovi Google Book: cosa ha visto SmartWorld alle Hawaii

Dalle Hawaii, sede dello Snapdragon Summit, il canale SmartWorld racconta quella che sarà, secondo Qualcomm, la tecnologia dominante del prossimo anno. Il filo conduttore è l'AI agentica: un'intelligenza artificiale capace non solo di rispondere, ma di agire concretamente, concatenando più azioni come prenotare, trascrivere e inviare messaggi al posto dell'utente.

Il nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 6

Al centro dell'evento c'è il nuovo Snapdragon 8 Elite Gen 6, disponibile anche nella versione Extreme, primo chip Snapdragon prodotto con processo a 2 nanometri. Monta core Oryon fino a 5 GHz, 16 MB di flex cache, il modem X105 con banda fino a 14,8 Gbps e supporto alle memorie UFS 5.0. Tra le novità, la tecnologia Adreno Neural Fusion, basata sull'hardware, applica ai giochi mobile un upscaling e una generazione di frame basati su AI, paragonabile al DLSS visto sui PC, per una grafica più fluida con consumi ridotti. La sola versione Extreme aggiunge la registrazione video 8K a 60fps e 4K a 240fps grazie al nuovo codec APV.

I primi dispositivi mostrati

Secondo quanto riportato nel video, i primi smartphone visti con questi chip sono gli Xiaomi 18 Pro e Pro Max, dotati di sistema fotografico Leica, display posteriore e Privacy Display. Presente anche il Motorola Signature 27, con design particolare, raffreddamento Arctic Mesh e zoom fotografico fino a 200 megapixel.

Il mondo PC e l'apertura a Linux

Sul fronte computer, spiccano i nuovi Google Book con processori Snapdragon, che integrano Gemini Intelligence e una connessione più stretta con gli smartphone Android. Un annuncio separato riguarda invece Linux: Canonical certificherà Ubuntu per gli Snapdragon X2 nel 2027, con Asus che ha già confermato la compatibilità dei modelli A14 e A16.

L'AI personale e la domanda sulla privacy

Un passaggio importante del racconto riguarda il Sensing Hub, componente always-on capace di raccogliere informazioni sull'ambiente circostante con consumi minimi, alla base di un'ipotetica AI personale sempre attiva. Il video sottolinea come questa tecnologia sia potenzialmente molto utile ma anche invasiva, senza arrivare a un giudizio definitivo.

Chiude il racconto un aneddoto storico: il protocollo ALOHAnet, sviluppato nel 1968 dall'Università delle Hawaii per collegare le isole via radio, è considerato uno dei mattoni all'origine di Ethernet e del Wi-Fi moderno.

Quellen

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