Google Book: cosa funziona e cosa va rivisto nei nuovi laptop Android con Gemini
DDay.it analizza i nuovi laptop Google basati su Android: funzioni AI promettenti ma ancora acerbe
Nel video di DDay.it viene analizzato Google Book, il nuovo laptop di Google basato su Android e costruito attorno a Gemini, presentato come alternativa sia a Windows sia ai Chromebook.
A chi si rivolge
Secondo l'autore del video, per capire il senso di questo prodotto bisogna pensare a un utente che passa la maggior parte del tempo nel browser, semplicemente perché molte delle app più usate al mondo non esistono in versione nativa per Windows. Chi possiede già uno smartphone Android, spiega il video, troverebbe in Google Book lo stesso ecosistema di app, dati e accessi già presenti sul telefono, con in più alcune funzioni di intelligenza artificiale pensate per semplificare l'uso quotidiano.
Le funzioni AI mostrate
Nel video viene mostrata in azione Rambler, la dettatura intelligente già vista sui Pixel, capace di trasformare un discorso parlato pieno di esitazioni in un testo pulito e coerente, riscrivibile poi in tono più professionale su richiesta. Viene poi mostrato Magic Pointer, un puntatore che rende selezionabile e interattivo qualsiasi elemento visualizzato sullo schermo, permettendo di ottenere informazioni su un oggetto inquadrato o di modificarlo tramite Gemini e il generatore di immagini Nano Banana. Si parla anche della possibilità di creare widget e piccole app tramite vibe coding, cioè descrivendo a parole cosa si vuole ottenere.
I limiti evidenziati
Il video non nasconde le criticità del prodotto. Un primo limite riguarda l'uso intensivo di token legati all'abbonamento Gemini necessario per sfruttare a pieno queste funzioni. Un secondo limite riguarda le capacità agentiche del sistema, descritte come ancora basilari e non paragonabili a quanto offerto da altri strumenti già disponibili su computer tradizionali. Il terzo limite, forse il più concreto, riguarda le app Android stesse: pensate per lo smartphone, spesso si aprono in finestre verticali che non sfruttano bene lo spazio di un laptop, con problemi di adattamento simili a quelli già visti sui dispositivi pieghevoli.
Il giudizio
Secondo quanto raccontato nel video, l'idea alla base di Google Book viene giudicata valida, soprattutto per l'autonomia dichiarata e per la continuità di contesto tra smartphone e computer resa possibile da Gemini. Tuttavia il prodotto viene descritto come ancora un lavoro in corso, con margini di miglioramento evidenti soprattutto sul fronte delle applicazioni di terze parti.
Quellen
- DDay.it — Googlebook, tutto quello che devi sapere. Cosa va e cosa va rivisto
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