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Bari, la Procura mostra i decreti ingiuntivi: il club, «pagato tutti»

Giovedì l'udienza sulla richiesta di liquidazione giudiziale: al centro dello scontro tre creditori e una memoria di 63 pagine dei legali biancorossi

Cresce la tensione attorno alla Ssc Bari in vista dell'udienza fissata per giovedì, quando la Procura e gli avvocati del club si confronteranno davanti al tribunale sulla richiesta di liquidazione giudiziale. Come riporta La Gazzetta del Mezzogiorno, il procuratore Roberto Rossi ha depositato in cancelleria tre decreti ingiuntivi ottenuti da altrettanti creditori della società, elementi che secondo l'accusa dimostrerebbero l'incapacità del club di far fronte ai propri impegni finanziari.

I tre decreti ingiuntivi

Il primo decreto è stato chiesto e ottenuto da Graziano Battistini, ex portiere e procuratore del calciatore Elia Caprile, per circa 58mila euro di commissioni non pagate. Caprile è anche il nome al centro dell'accusa penale di concorso in bancarotta fraudolenta contestata alla famiglia De Laurentiis. Gli altri due decreti riguardano Mc Sport Consulting, per 11mila euro, e Gp Soccer Management, per 9.920 euro.

La difesa del club

Di fronte a questi elementi, i legali della Ssc Bari hanno depositato una memoria di 63 pagine in cui ribadiscono che la società non può essere considerata insolvente. Secondo la difesa, il club ha sempre onorato i propri impegni grazie ai finanziamenti garantiti dal socio unico Filmauro. «Abbiamo pagato tutti», è la linea difensiva della società, in aperto contrasto con la ricostruzione della Procura.

L'udienza di giovedì sarà quindi il primo vero banco di prova per capire come si evolverà la vicenda giudiziaria che riguarda il club pugliese, con la Procura orientata a chiedere la liquidazione giudiziale e la difesa pronta a contestare punto per punto la tesi dell'insolvenza.

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