Nuovo stadio da 300 milioni in Fiera, lavori dal 2027: il Dall'Ara resti sportivo, chiedono le associazioni
Bologna e BolognaFiere avanti con il progetto del nuovo impianto da 35mila posti. Intanto il sindaco Lepore apre il confronto sul futuro del vecchio Dall'Ara
Il nuovo stadio del Bologna si farà in Fiera, e i lavori dovrebbero partire nel corso del 2027. Lo riporta il Resto del Carlino, spiegando che BolognaFiere e Bologna Calcio hanno sciolto le riserve e che il Comune ha già depositato in Figc la lettera d'intenti necessaria per accedere ai 25-30 milioni di contributi statali.
Il progetto da 300 milioni
L'obiettivo è completare l'impianto, da 35mila posti, in tempo per la stagione 2031-32, così da renderlo eventualmente disponibile per Euro 2032 (competizione per cui Bologna è al momento in corsa come riserva). Il progetto architettonico definitivo è affidato allo studio Shesa dell'architetto Eloy Suarez, già autore dello Juventus Stadium, insieme a Mjw Structures dell'ingegnere Massimo Majowiecki, che aveva curato la copertura del vecchio progetto di restyling del Dall'Ara. Secondo il Carlino la scelta è ormai caduta su una copertura completa e mobile e su un campo da gioco movimentabile, per rendere lo stadio utilizzabile anche per fiere, concerti e grandi eventi.
Resta da chiudere il piano economico-finanziario, che dovrà essere asseverato da banche e società di revisione: dei 300 milioni preventivati mancano ancora circa 100 milioni, che potrebbero scendere a 70 grazie ai contributi governativi. Tra i soci fondatori della società immobiliare che gestirà l'impianto ci sarebbe BolognaFiere insieme a Saputo, mentre tra i possibili partner il Carlino cita Live Nation (già organizzatore dei concerti al Dall'Ara), Alberto Vacchi di Ima ed aziende energetiche come Esco Energia ed Eni Plenitude.
Cosa succede al vecchio Dall'Ara
In parallelo si apre il capitolo sul futuro dell'attuale stadio, che tornerà nelle piene disponibilità del Comune nel 2028 alla scadenza della convenzione trentennale con il club. Il sindaco Matteo Lepore ha annunciato l'avvio degli incontri con le associazioni sportive che oggi animano l'impianto di via Andrea Costa, definendo il 2031 un orizzonte congruo per un progetto alternativo che offra servizi sportivi, culturali e sociali al quartiere.
Le tre associazioni presenti nelle palestre e piscine del Dall'Ara - Sempre Avanti, Acquadela e Acquablu - contano insieme circa 5mila iscritti e chiedono che l'impianto mantenga la sua vocazione sportiva. "Auspichiamo di rimanere all'interno delle palestre anche qualora il Bologna dovesse andare via", ha detto Patrizio Del Bello di Sempre Avanti, mentre Giorgio Rizzoli di Acquadela spera che non si arrivi a "facendo palazzi o altre cose".
Guarda anche all'antistadio, chiuso per quattro anni, la consigliera federale Fidal Ester Balassini, che ha proposto la nascita di un polo dedicato all'atletica nell'area, con il recupero della pista per l'uso di tutti gli sport.
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Fonti
- il Resto del Carlino - Bologna — Il futuro del Dall’Ara sul tavolo. Le associazioni al sindaco: "Al Dall’Ara rimanga lo sport"
- BolognaToday — Nuovo stadio in Fiera, Confcommercio dice sì: "È un'occasione che Bologna non può perdere"
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