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Nuovo stadio Bologna, dossier Figc pronto: costo vicino a 300 milioni. Tifosi al 55% col sì

Ente Fiere e Bologna Fc invieranno il fascicolo il 30 settembre per Euro 2032. Dubbi dei civici di Prospettiva Comune su consumo di suolo e Passante

Il dossier è pronto e partirà il 30 settembre verso la Figc: Ente Fiere e Bologna Fc puntano a candidare il nuovo stadio come sede degli Europei 2032. Come riporta il Corriere di Bologna, il costo complessivo dell'operazione si aggira sui 300 milioni di euro, cifra ancora da definire nei dettagli ma già impostata nel piano finanziario allegato al fascicolo.

Chi paga l'impianto

Alla base ci sono 50 milioni messi a disposizione dai due soggetti proponenti, con Joey Saputo che deve ancora decidere se intervenire personalmente o tramite il club. A questi si aggiungerebbero risorse di altri imprenditori del territorio, accordi con partner privati - si parla di un'intesa con una Esco energetica - e, una volta ammessi alla corsa per Euro 2032, tra 25 e 30 milioni attesi dal Governo. Il resto dovrebbe arrivare dal Credito Sportivo e dalle banche.

L'Uefa chiede però garanzie finanziarie certe e l'apertura dei cantieri entro marzo 2027 per i progetti ancora in fase di progettazione, condizione che secondo il Corriere di Bologna appare al momento impossibile da rispettare per Bologna. Più realistico restare nel "percorso ministeriale", il canale legato al commissario Massimo Sessa e ai finanziamenti statali. Nella corsa alle sedi Bologna parte comunque in ritardo rispetto a Firenze, dove i lavori sono già avviati, Palermo, che ha già i finanziamenti definiti, e Cagliari, più avanti col progetto definitivo.

Nel dossier non compare ancora un progetto architettonico vero e proprio, ma un concept con copertura degli spalti e prato retrattile, pensato per rendere l'impianto utilizzabile anche dalla Fiera nei giorni in cui non gioca il Bologna.

I dubbi dei civici

Al cinema Perla si è tenuto il primo evento pubblico di Prospettiva Comune, il movimento guidato da Luca Prodi e Andrea De Pasquale. Secondo quanto riportato dal Resto del Carlino, il gruppo ha parlato di "assenza di dibattito pubblico" e di cittadini "scavalcati", contestando anche la ricostruzione dell'assessore all'urbanistica Laudani sul percorso in consiglio comunale.

Tra i temi sollevati, il possibile impatto sul progetto del Passante autostradale: De Pasquale ha riferito che da Autostrade sarebbero rimasti sorpresi dall'intesa sullo stadio, perché il progetto del Passante non terrebbe conto dei nuovi flussi generati dall'impianto. L'urbanista Alessandro Delpiano ha ricostruito la storia dell'area, passata da destinazione a verde territoriale nel 1985 fino alla svolta del 2024 con il sindaco Lepore, che ha aperto all'urbanizzazione per l'espansione della Fiera. Per Delpiano resta da capire se quella zona, già gravata da fiere e palasport della Virtus, possa sostenere anche il nuovo stadio.

Il sondaggio tra i tifosi

Secondo un sondaggio condotto su 1.600 tifosi da "1.000 cuori rossoblu", il 55% sostiene il progetto e il 39,6% è contrario. Il Centro Bologna club, che sta consultando circa 1.500 associati, registrerebbe un consenso ancora più netto. "Sono 38 anni che prendo dell'acqua allo stadio, il Dall'Ara è la mia seconda casa ma abbiamo bisogno di uno scatto", ha dichiarato Stefano Dalloli del Centro Bologna club, sottolineando l'attrattiva della copertura prevista nel nuovo progetto.

Fonti

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