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Posillipo, movida senza freni a via Petrarca: residenti in rivolta, in arrivo un piano interforze nei weekend

Traffico paralizzato fino alle 5 all'altezza del bar Cimmino: l'assessore De Iesu annuncia più controlli e limiti alla vendita di alcol, se ne parlerà in Prefettura

Da qualche settimana via Petrarca, a Posillipo, si trasforma nel weekend in un imbuto di caos: auto parcheggiate ovunque, decine di giovani in mezzo alla carreggiata e traffico paralizzato fino alle cinque del mattino, con ripercussioni sulla viabilità che arrivano fino a via Manzoni e Mergellina. Lo racconta Il Mattino, che riporta la protesta dei residenti, esasperati soprattutto dalla situazione all'altezza del bar Cimmino, documentata da numerosi video sui social anche grazie alla segnalazione del deputato Francesco Borrelli.

La denuncia dei residenti

Secondo le testimonianze raccolte dal quotidiano, il rituale si ripete identico ogni fine settimana: arrivo verso mezzanotte, sosta selvaggia con ogni tipo di veicolo, occupazione dei passi carrabili di un intero palazzo e invasione della strada da parte di gruppi di giovani, come se si trattasse di un'area pedonale. I cittadini si chiedono perché un bar possa restare aperto fino all'alba senza controlli sulla quiete pubblica, e lanciano un allarme sicurezza: in caso di emergenza, chiedono, un'ambulanza o un mezzo dei vigili del fuoco riuscirebbe davvero a passare?

Il fenomeno, spiega Il Mattino, non riguarda solo il bar Cimmino: l'intera via Petrarca ha visto negli ultimi tempi la proliferazione di pub, pizzetterie e locali, con tavolini che occupano i marciapiedi e rifiuti abbandonati in strada. La scorsa settimana, vicino al Serpentone, è scoppiata anche una rissa tra il titolare di una hamburgeria e un cliente che si rifiutava di pagare il conto.

Una tregua si è vista solo lo scorso sabato, quando per la prima volta dopo settimane vigili urbani e carabinieri hanno presidiato la zona, garantendo ai residenti una notte tranquilla. Anche Cristiano Quaranta, proprietario del bar Cimmino, ha chiesto controlli stabili, definendo la propria attività "vittima" di una movida che danneggia il lavoro e la convivenza con chi abita lì.

La risposta dell'assessore De Iesu

Antonio De Iesu, assessore alla Mobilità e alla Polizia Stradale ed ex questore di Napoli, ha confermato al Mattino che il problema "c'è e dobbiamo risolverlo". La strategia annunciata prevede un piano interforze nei weekend, con più uomini in strada fino alle 4 del mattino, un giro di vite sui divieti di sosta e un freno alla vendita di alcol da asporto: la vendita è consentita fino a mezzanotte, ma la somministrazione nei locali arriva fino alle 3, alimentando il consumo in strada.

De Iesu ha spiegato che il tema sarà discusso nel Comitato per l'ordine e la sicurezza pubblica, richiesto al prefetto di Napoli Michele Di Bari. Tra le ipotesi al vaglio anche un'ordinanza specifica per via Petrarca sulla sicurezza pubblica, più complessa da adottare rispetto a quelle già varate per il centro storico basate sui rilievi Arpac sul rumore.

L'assessore ha inoltre segnalato la cronica carenza di organico della Polizia locale napoletana, che conta circa 1340 agenti con un'età media superiore ai 55 anni, contro i 3400 di Milano: secondo De Iesu, a Napoli ne servirebbero almeno altri 500 per presidiare adeguatamente la città di notte.

المصادر

  • Il Mattino - Napoli — Movida folle a Posillipo, la rivolta dei residenti: «Qui non si può vivere»
  • Il Mattino - Napoli — De Iesu: «Pronti a intervenire a tutela della sicurezza ok al piano interforze»

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