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Napoli, dopo Firenze è allarme gruppo: Allegri furioso, i casi Lang e Milinkovic-Savic

Il pareggio al Franchi lascia strascichi: sfogo dell'allenatore nello spogliatoio, il gruppo non c'è ancora e la sosta diventa decisiva

Il pareggio di Firenze ha lasciato il segno. Secondo quanto riporta Il Mattino, nello spogliatoio del Franchi Massimiliano Allegri è esploso: pugni contro le pareti, urla, parole durissime per una prestazione giudicata inaccettabile da una squadra ambiziosa. Con 7 punti in 5 giornate e la sconfitta in Champions contro l'Arsenal, la partenza è la peggiore dai tempi di Sarri, nel 2015-2016.

Nessun processo, ma serve la scossa

Secondo Il Mattino, Aurelio De Laurentiis non mette in discussione la posizione di Allegri e resta convinto che la vera svolta arriverà a ottobre. Ma lo stesso allenatore, pur non volendo processare pubblicamente i giocatori, comincia a nutrire dubbi su alcune scelte condivise in estate. La sosta arriva dunque in un momento delicato: niente vacanze lunghe, ripresa degli allenamenti quasi immediata in vista di un calendario fittissimo che comprende, tra le altre, le sfide con Frosinone, Villarreal, Roma e Juventus.

Il caso Lang e il post di Milinkovic-Savic

A complicare il quadro sono arrivate le parole di Noa Lang, che dopo la gara ha puntato il dito contro i compagni ai microfoni Dazn: «Dobbiamo essere bravi a guardarci», ha detto, aggiungendo di essere stato libero davanti alla porta senza essere visto dai compagni. Ancora più criptico il messaggio social di Milinkovic-Savic, che ha scritto «It is what it is» prima di partire per la nazionale, dopo aver dichiarato in un'intervista post gara che la domanda su cosa migliorare andrebbe fatta al mister, non a lui.

Secondo Il Mattino, il vero nodo per Allegri è capire se in questo Napoli esista davvero un gruppo. Il tecnico avrebbe indicato nei calciatori più esperti, da De Bruyne a Di Lorenzo, da Politano a McTominay, i responsabili di guidare la squadra. Lo scozzese, reduce da un intervento al cuore, è atteso al rientro con il gruppo nei prossimi giorni.

Il piano per la sosta

Beukema sarà recuperato al termine della sosta e anche Badiashile non avrà più alibi legati alla condizione fisica, riporta Il Mattino. Resta da gestire il caso Anguissa, oltre alla situazione di Vergara, partito per la nazionale non del tutto convinto della gestione del suo minutaggio. Per Allegri, arrivato da 65 giorni sulla panchina azzurra, la sosta dovrà servire non solo a recuperare energie e infortunati, ma soprattutto a ricostruire quello spirito di squadra che sembra essersi smarrito.

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