iPhone 18 Pro Max, la recensione: il vero salto è il chip A20 Pro
DDay.it racconta i cambiamenti rispetto al 17 Pro Max: prezzo, design, display, prestazioni, IA locale, batteria e la nuova fotocamera con diaframma variabile
Nel video di DDay.it dedicato a iPhone 18 Pro Max, la redazione racconta perché il diaframma variabile, pur essendo la novità più pubblicizzata, non sarebbe l'elemento più importante del nuovo melafonino. Secondo la prova, la vera protagonista è il chip A20 Pro, il primo per iPhone realizzato a 2 nanometri.
Prezzo e design
Il modello recensito parte da 1639 euro per la versione da 256 GB, con il taglio da 512 GB consigliato a chi conserva grandi archivi di foto e video. Viene segnalata una differenza di prezzo rispetto agli Stati Uniti superiore a quanto giustificabile solo con le tasse locali. Esteticamente la scocca in alluminio resta identica a quella del 17 Pro, con cover compatibili, mentre cambiano i colori disponibili. Il peso cresce di 18 grammi per una batteria più capiente.
Display e prestazioni
Lo schermo resta da 6,9 pollici ma la Dynamic Island si riduce perché la fotocamera a infrarossi del Face ID è stata spostata sotto il pannello. Cambia anche la calibrazione del bianco, più freddo. Il vero salto, però, riguarda l'A20 Pro: nei test del canale risulta tra il 10 e il 50% più veloce dell'A19 Pro a freddo, ma soprattutto mantiene prestazioni elevate sotto sforzo prolungato, arrivando a essere da tre a cinque volte più veloce del predecessore dopo oltre un'ora di utilizzo intenso.
Intelligenza artificiale locale e batteria
La maggiore banda di memoria migliora sensibilmente le prestazioni con modelli linguistici testati dal canale, con tempi di risposta ridotti a un terzo rispetto al modello precedente. Questa potenza, però, non può ancora essere sfruttata da Siri AI in Europa, dove il lancio resta senza data. La batteria cresce di capacità, con un'autonomia stimata superiore di circa il 15%.
Fotocamera
La novità più visibile resta il diaframma meccanico a sei lamelle, introdotto per gestire la ridotta profondità di campo del nuovo obiettivo più luminoso (da f/1.78 a f/1.48, con circa il 45% di luce in più di notte). Il video mostra anche l'effetto "stella" sulle luci puntiformi quando il diaframma si chiude, utile in certi contesti ma a volte fastidioso. Vengono apprezzati i nuovi Pro Controls, il tracking del soggetto e i nuovi stili fotografici.
Conclusioni
Secondo il canale, iPhone 18 Pro Max rappresenta un'evoluzione solida ma non rivoluzionaria rispetto al 17 Pro Max. Il consiglio è che valga la pena cambiare telefono soprattutto per chi usa la fotocamera in modo professionale, mentre per gli altri utenti l'upgrade non sarebbe indispensabile.
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المصادر
- DDay.it — iPhone 18 Pro Max, recensione. Altro che diaframma, è l'A20 Pro la vera star
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